CHI SONO
Ci sono cose che non butteresti mai. Anche se, per gli altri, non valgono niente.
Un biglietto scritto a mano. Una tazza sbeccata. Qualcosa che apparteneva a una persona che ami.
Li guardi e ti torna in mente una voce, un momento, com’eri quando quella persona era accanto a te.
Ho sempre dato valore a queste cose. Ai piccoli gesti che magari nessuno nota, ma che tu ricordi per anni. A un regalo che ti fa pensare: «Allora mi conosci davvero».
È da questa sensibilità che nasce EVITERNO.
Creo con l’argilla quello che a volte è difficile dire a parole. Un ricordo che vorresti custodire. Una domanda che aspetta da tempo. Un modo per dire a qualcuno: «Questo parla di te. Di noi».
Vorrei che chi incontra una mia opera si fermasse perché ci riconosce qualcosa della propria vita.
E che chi la riceve sentisse quanto è stato pensato. Fino a dire: «Questa poteva essere soltanto per me».
EVITERNO. Forma che resta.